Archive for gennaio 2010

e mirtillo e camomilla

Tazzine vuote, marmellata stesa sui piattini, due stelline nel cielo nero, a terra; La memoria, il fosforo e la polvere, nel liquido. Finestre aperte, finestre diverse, illuminate, colorate a ritmo, blu e blu ancora; Libretti sopra la lavatrice, piogge di segnalibri crollano dalle pagine stese e appese ad asciugare; Conigli a testa in giù, discorrendo calze di seta, stivali destri appiccicati in gran numero, una stanza di un angolo e una striscia finestra, eleganti e casuali, passeggiano cavalieri sopra le mie mani; Ermengarda, gente di Dublino, penso evaporando in aria calda, pensieri vaporosi, voluttuosi, avvolgenti al soffocarmi.
Tagliami il vestito, e via i capelli, mi sto staccando..

un anonimo in prima persona



"Ma Micòl non discese, per questo, dal piedistallo di purezza e di superiorità morale su cui, da quando ero partito per l'esilio, l'avevo collocata. Essa continuò a rimanerci, lassù. Io, per me, mi consideravo fortunato di essere stato riammesso ad ammirarne ogni tanto l'immagine lontana, bella di dentro non meno che di fuori." 


"Fu così che rinunciai a Micòl, era tempo che mettessi l'animo in pace. Veramente. Per sempre"
E' la storia di un amore mancato.
Perchè l'amore, come l'arte, è una faccenda cruenta. 
E dal suo privato osservatorio, Micòl sceglie di rimanere a guardare;
rifiutando la crudele violenza del suo amore. 
Spaventata, percepisce, la fine incombente;
e che il suo cuore debole si lacererebbe sotto il peso di un altro.
Non potendosi lasciar sopraffare,
Micòl sceglie di andare sola verso la fine,
in tutta la sua coraggiosa lucidità.


"Il giardino dei Finzi-Contini"


Parole come cerotti

Apro la finestra;
le mie parole non ti piacciono.
Non capisci che dovrò tenerle strette a me a volte?
A te non serviranno, ma io devo ricordarle
per ripetermele infinitesime volte, 
fino a che non mi salveranno.


Questa tenerezza più immensa
guardandoti.


Scuoto via la nebbia ancora impigliata tra i capelli
 i nostri battiti leggeri scandiscono la stessa cadenza,
qua al sole, anche il grigio sembra arancione.
Siamo ciò che rimane in piedi mentre attorno tutto crolla. 


Sereno

Sul prato degli imbarchini, a parlare con Picasso.

Sono piena di quaderni scritti per poche pagine, in effetti credo che la cartoleria nuova sia una delle grandi gioie della mia vita. Da piccola avevo l'ambizione di scrivere un diario, credo abbia tentano di tenerne uno per una buona decina di quaderni, qualche pagina e poi il vuoto..Ma da piccoli non si capisce niente, io ad esempio odiavo il mais e mai nella mia vita mi sono poi ricreduta tanto! 
Alla fine solo ai bambini è concesso di capire le cose a loro modo, è una cosa che il mondo riconosce all'infanzia, forse anche alla pazzia in effetti. Ma a pensarci bene quello che i bambini vedono è tremendamente più oggettivo di quello che vedono gli adulti: un bambino vede le cose per la prima volta e ha l'opportunità di ricordarsene attribuendogli una valenza personale. Un adulto tutto ciò che ha visto lo ha già rivestito di ricordi, di odori, di sensazioni, di significati soggettivi insomma.
 E se hai già ricoperto ogni cosa di significati soggettivi cosa ti rimane del mondo reale? solo vecchie sensazioni impossibili da  dimenticare, per cui ogni cosa è ricordo, ogni cosa diventa insopportabile.
E finiamo a vivere in posti che vediamo solo noi.
Persi nelle valenze soggettive.
Sul prato degli imbarchini, a parlare con Picasso.


Il martedì John e Mary oscillano tra l'una e le due

Solo che non riesco ad andare più avanti di pensieri sparsi
Non importa
Ieri ho scritto di concetti però
Spiegami, sono curioso
La nostra società è una società di individui, persone singole che pensano alla loro singolarità: arricchirsi, sposarsi, stare bene, studiare.
Il singolo individuo riesce ad elevarsi con i mezzi a dispozione e con il cervello che ha. Ma, pensando in grande, non siamo altro che minuscoli granelli di sabbia e anche se riusciamo a diventare un filo d'erba siamo sempre in mezzo al deserto.
Perchè non diventiamo foreste?
Perchè tutti i granelli di sabbia non possono diventare assieme una foresta?
Tutto punta su un benessere singolo, mai collettivo, e non ci potrà essere miglioramento se pensiamo sempre e solo a noi stessi.
La politica, invece che sui singoli punta proprio sull'azzeramento delle masse, del pensiero comune, sul fatto che ci sia una ragione comune , che ci sia un giusto e che tutti si devono adattare a quel giusto.
Mentre come tu ben dici siamo ognuno una pianta diversa e che il meglio sarebbe preparare il terreno per far crescere tutti..
Certo, questo a livello pratico.
Ma non voglio parlarti di società e di cambiamento perchè risulta davvero utopico al massimo, però ho pensato che il contributo che io posso dare alla società alle persone è la mia persona in quanto tale nella sua semplicità non voglio essere una persona rinchiusa nella sua campana di vetro da mente aperta cioè che capisce tante cose e capendole si sente superiore a tutti come il credo 70% 80% di tutte le menti intellettuali che conosciamo, io voglio essere alla portata di tutti..
capisci? La bellezza di elevarsi ed elevare, insieme.
Si sono d'accordo e si il tuo pensiero non fa una piega e si è molto, molto bello
però, c'è un però, cioè più però..
Non tutti comprendono la bellezza, soprattutto ora, soprattutto qui..quindi potrebbe essere
avvilente proporre una bellezza non capita per tempo prolungato.
si ma non sarò io a negargliela saranno loro stessi a farlo da soli!
Si no su questo ci sono, solo che quando provo a farlo io ogni tanto mi sembra un pò "sprecato", senza voler fare il superiore, solo non mi viene una parola migliore.
Sai cos'è che non mi è mai piaciuto di Dalì? la superbia che costituiva di lui enorme parte, non credo nei superuomini, credo che più una persona è evoluta più evolve gli altri
Ma dimmi che dalì non abbia evoluto la società!!
ma certo, ne sono sicura, ma per ME lo ha fatto con un dono che gli ha dato la natura, lo ha fatto a suo malgrado, non penso affatto che avesse in mente un arte “di tutti”. Non credere che io non lo stimi! E’ un genio, come d'annunzio, come picasso..
Ognuno ha una vena superba
Esatto
Solo che questo difetto ha reso loro quel che erano e la loro arte è arrivata comunque a tutti.
Per me la fama non è nulla senza stima
Non sono molto d'accordo, cioè, non oggi 
Ma che vuol dire oggi? Una parola come per dire “si tanto siamo in un epoca di merda rassegniamoci e facciamo il possibile”
Oggi 2010 dove uno diventa famoso facendo niente o facendo del male
Ma le cose possono cambiare! le cose cambiano! anche solo un idea può cambiare tutto
Speriamo si
No, non speriamo, faremo quello che possiamo fare per cambiare
Cioè?
Cioè dare tutto quello che abbiamo di buono per le persone, tutto quello che siamo bravi a fare!
Si io ho sempre cercato di fare così, ma è proprio li che c'è la falla in questo sistema!
Ci va del genio, ci va della fortuna come posso io fare qualcosa per la società solo comportandomi da esempio quando una persona come Gandhi è pressochè inesistente nella cultura quotidiana della maggioranza delle persone?
Ma non saremo mai Gandhi!
Ma nemmeno la Montalcini!
Saremo persone normali, estranee al senso di eremitismo, pronti ad amare anche solo una birra in pub..
Io penso che tu con questo pensiero, non dico raggiunto perchè è una parola tristissima e superba, però hai tratto conclusioni simili alle mie, ma queste conclusioni, penso che servano non a far migliorare la società ma a far vivere bene TE!
Ma con me potrebbero vivere meglio tante persone!
Vedi..io penso che esista qualcosa di più alto della politica, della religione, delle leggi sociali, penso che esista dio in una consapevolezza comune che noi non possiamo comprendere..che varia con il tempo, con lo spazio, con l'universo..Tutti gli scritti antichi ne parlano..da Nostradamus a Gesù cristo, ci sono date di cambiamento, le guerre, i disastri
non siamo noi a decidere niente!! Non sono io a decidere di essere io, non ho scelto la mia vita, le mie esperienze, cio che portano ad essere me e questo miglioramento questo innalzamento, non è solo mio ma è di molte persone!!
come dice il tipo nel letto di waking life: a queste risposte che mi do ci arrivano con me molte altre persone contemporaneamente...come se fosse un legge fisica.
be credo che qualcosa che non si può spiegare ne conoscere ne studiare stia accadendo
in questi anni dopo il 2000..la rivoluzioni delle menti..
Non siamo mai stati così artistici, così intelligenti così tante persone contemporaneamente
siamo tanti
lo so
ho fiducia
tantissima
danne un pò anche a me
vorrei che sentissi quello che penso
direttamente senza parole
capiresti e proveresti all'istante
fidati me
giuramelo
giuro
siamo ad una svolta,perchè peggio di così non si può andare.
ok, mi concedi però lo speriamo?
No, odio la parola sperare, lo sai, la sensazione che mi da.
Quando mi dicono, lo spero, è come se sospirassero e mi ricorda la rassegnazione.
no
io quando dico lo spero dico che ci credo non sono rassegnato, ma tutto ciò che mi si muove attorno mi dice che stiamo andando nella direzione sbagliata a quella che dici te
io in tutto ciò che dici, vedo tutto, vedo la possibilità, vedo che c'è un potenziale immenso
ma vedo che il movimento resta lento e che non è comunque nella direzione giusta
ma quanti anni hai dimmi?
20? 21?
si, 20, cosa c'entra?
in vent'anni non cambia niente, nulla! da quant'è che pensi con coscienza? 3?2?
in 3-2 anni cosa credi che possa succedere?
Non ho la presunzione di parlare da anziano, leggo i libri di storia, vedo che ci sono state guerre, stermini, eppure i giovani d'oggi, credono ancora in buona parte che disprezzare una persona diversa da me sia giusto, vedo l'arte di Dalì in un museo e vedo che la maggior parte delle persone della mia età preferisce guardare 10 persone chiuse in una casa piuttosto che leggere un libro. Non voglio fare il moralista, dico che sono segnali
e tutto ciò che ci circonda è stagnante a proposito io non dico che è impossibile una "rivoluzione" ma come la storia insegna, senza un grande evento, non ci sono cambiamenti.
Ma il grande evento è questa rovina dell’intelligenza che sta capitando! Le menti si ribellano come non hanno mai fatto! Si sta prendendo coscienza! Siamo pieni di genii come non lo siamo mai stati! Gli idioti c'erano qui come 1000 anni fa, siamo così tanti al mondo, che non tutti guardano il grande fratello...Sono sbarcati nelle Americhe e li hanno sterminati tutti, e allora? lo fanno oggi come allora! Ma c'è qualcuno che si ribella con quello che ha..




(http://video.google.com/videoplay?docid=-2189097072417708668&ei=fRhDS8TeJNak-AbWueiyDw&q=waking+life&hl=it&client=safari#)

E' l'aria francese..

Ma non voglio scrivere di tragedie, niente è così sofferto in realtà, voglio scrivere di semplicità, è il concetto che deve vincere la forma. Parole di semplici lettere a mischiarsi per ricavarne un contenuto sano ed incontaminato. Non penso a difficoltà, non voglio cercare la difficoltà, le macchinose torture mentali non sono un meglio pensare ma sono una lenta autodistruzione del sorriso, la superbia della mente porta alla solitudine del corpo, e non esiste miglioramento senza pacifico confronto. Penso ad una collettività accumunata dalle differenze dei singoli, la retorica stà a zero, accumunarsi per le spontanee differenze, questo è il punto di arrivo. Con intelligenza inconsapevole tutto scorre meglio. Voglio menti limpide con me, voglio spontaneità a tagliare tutti i fronzoli e leggerezza che straborda svolacchiando da cassetti aperti e armadi spalancati.

Il pensiero è ciò che di più spontaneo io possa offrire.

Pail verde acqua

Papaveri o fiordalisi e il pail verde acqua..
Mi accorgo piano.
Solo buio striato da fitte luminose dalle tapparellle, è luce che se ne sta andando. Dormo ancora, senza sonno, senza risveglio e, mentre il sole muore, il mondo deve essere andato troppo avanti per inseguirlo.
In un limbo nero senza niente da guardare, niente da pensare, niente da aspettare, libera dal tempo e dallo spazio, nelle mie lenzuola.

Il buio, la sera, il vuoto il silenzio sono l'irrealtà in cui ho aperto gli occhi, mi sprofondo nelle coperte fino al naso.
Vanno a fuoco le mie lenzuola, il mio letto è un rogo.
Cerco nella mia mente pensieri, per riempirla,ma solo il verde acqua e non trovo niente. Solo io, solo il mio piede che si muove a cercare un pò di fresco, solo gli occhi che non riescono ad aprirsi completamente, solo corpo, solo io, cos'altro può avere importanza?