un anonimo in prima persona

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"Ma Micòl non discese, per questo, dal piedistallo di purezza e di superiorità morale su cui, da quando ero partito per l'esilio, l'avevo collocata. Essa continuò a rimanerci, lassù. Io, per me, mi consideravo fortunato di essere stato riammesso ad ammirarne ogni tanto l'immagine lontana, bella di dentro non meno che di fuori." 


"Fu così che rinunciai a Micòl, era tempo che mettessi l'animo in pace. Veramente. Per sempre"
E' la storia di un amore mancato.
Perchè l'amore, come l'arte, è una faccenda cruenta. 
E dal suo privato osservatorio, Micòl sceglie di rimanere a guardare;
rifiutando la crudele violenza del suo amore. 
Spaventata, percepisce, la fine incombente;
e che il suo cuore debole si lacererebbe sotto il peso di un altro.
Non potendosi lasciar sopraffare,
Micòl sceglie di andare sola verso la fine,
in tutta la sua coraggiosa lucidità.


"Il giardino dei Finzi-Contini"