mesi e appunti per storie di balconi

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-Se c'è qualcosa che la realtà non insegna è ad unirsi. Gli uniti, gli associati sono temuti quasi come una nidiata di topi. Questa è la società che punta sull'individuo, è l'esasperata valorizzazione delle capacità singole dell'essere umano che sviluppa la dannata competizione che ci rende tutti schiavi.

Competizione che, davanti ad una birra artigianale, sarebbe stata collaborazione; integrazione, di capacità e calore umano. E non c'è rilassamento più grande del condividere pensieri, invece di sbatacchiarti in testa possono essere rilasciati nell'arioso mezzo della comunicazione, pensare da soli è snervante, pensarsi addosso.

-E' incredibile che pace regni dopo una tempesta. L'isola di amache e pina colada non raggiungibile se non dopo una ardua navigazione in acque scure. Ma potrei essere ovunque tutto è così tranquillo. Sabato Scivola Sussurrandomi Scorciatoie.

-Dalla finestra: fanciulle, gabbiani e motivi ondulati.

-Alle 3.34, dalla porta del balcone è spalancata da una distinta frase "IO SONO DIO", 
viene dal marciapiede, perfora le porte, e sbanda sulle pareti a volume scemante.