by Unknown
E' una mancanza che si dimentica;
che ha vita propria, un proprio processo di sviluppo, respiro-
Una mancanza arrabbiata,
poi struggente, triste, passando per l'intangibile.
Passa sui muri della realtà vera, ci scivola sopra, ma non in senso gravitazionale, una cascata che non scende, ma prosegue, come se il muro continuasse ogni giorno in lunghezza, non in altezza, e lei scorresse in senso temporale, non fisico.
Prima in fiumi e cascate di spine e di pietre, si allunga sui muri dei giorni, colorata di forte, poi sempre più trasparente, tu puoi Vederci attraverso, ma vedi tutto sfocato,
ed è peggio perchè non puoi nemmeno concentrarti su di essa, non puoi vederla! ma non ti permette di vedere nient'altro!
Scorre in fiumi di oggetti, mobili, colori, vaghe atmosfere, barbe e capelli per poi stagnarsi sempre, alla base, sulla lunghezza, di tutto il muro in pozzanghere deluse.
Ma scorre.