Tunnelbana, Stockholm II
by Unknown
Stoccolma custodisce sottoterra il suo tesoro, il suo basilisco metropolitano. Differenzia le fermate della metro in modo decisivo, le scava nella roccia, le decora con mattoni, colori e disegni, legno, piastrelle, panchine e muscia. Le rende incredibili agli occhi come mondi paralleli e paradossali, tutti collegati dallo stesso vagone che scorrazza veloce sotto terra. Poi emerge per qualche minuto in superficie alla fermata di Gamla Stan, quasi per dirti, "guarda il mio mare, e il mio tramonto. Perchè non scendi qua?". Qualche istante di vezzeggiamenti e poi si rituffa nel terreno.
Come differenzia la sua metropolitana , Stoccolma, sembra differenziare i suoi abitanti, estremamente caratterizzati gli uni dagli altri con l'unico denominatore comune la naturale bellezza che non li abbandona mai. Sono bambini dalle lacrime difficili, uomini e donne che paiono usciti da copertine patinate, deliziosi anziani dalle rughe piene di charme che conoscono l'inglese e sorridono di più. Tutti vestiti con improbabili mise che donano a loro e all'ambiente circostante. C'è spazio per loro qua, c'è spazio per essere più differenti, e c'è tanta voglia di esserlo dopo anni di politiche di uguaglianza.
In ogni caso, impossibile non sentirsi uno sgraziato Troll made in Italy, dai vestiti banali e con poca personalità esplicita.
Come differenzia la sua metropolitana , Stoccolma, sembra differenziare i suoi abitanti, estremamente caratterizzati gli uni dagli altri con l'unico denominatore comune la naturale bellezza che non li abbandona mai. Sono bambini dalle lacrime difficili, uomini e donne che paiono usciti da copertine patinate, deliziosi anziani dalle rughe piene di charme che conoscono l'inglese e sorridono di più. Tutti vestiti con improbabili mise che donano a loro e all'ambiente circostante. C'è spazio per loro qua, c'è spazio per essere più differenti, e c'è tanta voglia di esserlo dopo anni di politiche di uguaglianza.
In ogni caso, impossibile non sentirsi uno sgraziato Troll made in Italy, dai vestiti banali e con poca personalità esplicita.







