istanbul 2

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la distanza ispira le parole , non vedere ma ricordare e basta, ispira. E' pericoloso la mente può viaggiare senza mai scontrarsi contro il muro dei sensi reali. 
A cosa credere? di cose dubitare?
Persi nella soggettività si è schiavi di se stessi dei propri stessi confusi ricordi. 
La vita qua è così serena perchè è nuova, a parte i miei scogli consapevoli comincio a fluire bene e vivere a ondate, ormai le riconosco, su e giù, vivo a momenti.

Moschee piovono,
bandiere precipitano,
in testa e sulle mie spalle.

Devo dirti quanto sia fuori dall'ordinario questo posto? cioè straordinario? quanto siano belle le boccate di narghilè? quanto siano belle certe risate? certi discorsi con glory e ante e ari?  quanto tutto  sia nuovo? quanto questa casa sia bella? quanto le mie lenzuola ikea siano carine? quanto qua si lotta ancora per l'indipendenza dal proprio stesso paese? quanto tutti i turchi siano così dannatamente carini? quanto sia bello il turco? quanto tutto sia bello enorme e decadente ma tremendamente a portata di mano? quanto sia possibile muoversi? e quanto io mi senta a casa in questo caldo paese di persone genuine?
Ti serve saperlo?
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