istanbul 4
by Unknown
Istanbul, vecchia e nuova, dimenticata (o ricordata da pochi, forse solo dalle cupole scolorite delle moschee) e città auspicata.
Due chiavi di lettura della città, di colori diversi.
A volte mi dimentico di essere qua, mi adagio nell'osservare tutto senza indagare più a fondo, i negozi multinazionali e le moschee di 500 anni fa possono essere benissimo osservati nell'insieme senza rotture, ma superficialmente.
Ma come si fa a non porsi delle domande? e dopo che te le poni, che cominciano le difficoltà.
Difficile è capire, e comprendere questa città senza rassegnarsi nell'accettare ciecamente e basta.
Allora guardare donne in chador per strada e osservare dietro di lei un negozio di alta moda, magari europea, magari francese, assume un altro significato.
Quelle donne velate di nero, con gli occhi affatto rassegnati, tristi per nulla, non come si immagina nei paesi del culto dell'immagine, che sotto le pesanti mantelle corvine nascondono il loro corpo di donna, uguale al mio; loro, e ogni testa colorata di velo, portano sulle spalle il peso di una Istanbul che non c'è più, che è stata distrutta e assorbita ed è cambiata e cambia ancora, una vecchia cadente e meravigliosa Istanbul.
Il vecchio e il nuovo, perfettamente distinto, incredibilmente scinto, ma accostato in un unica ed enorme Città delle Città.
Le persone nuove, aperte al nuovo, che abbracciano gli stranieri e accolgono rendono Istanbul nuova ed estremamente avanzata nello spirito, e la fanno essere quella che è ora, che continuerà ad essere, e che se non fosse per loro non sarebbe più.
Decade e Risale, ogni palazzo, ogni porta, ogni viso.
(argomenti da trattare e ricordare:
quanta polizia!
quanto è nero il vostro velo!
quanto è colorato il vostro invece!
quanto amate la turchia eh? e le bandierone..)
pre uni

Una città meravigliosissima, e Pamuk non le rende affatto onore.
RispondiEliminaLa polizia turca l'ho vista da vicino per fare una denuncia: terribile, poi (te) la racconto una volta...
Ho tentato di leggere Istanbul di Pamuk ma sono stata vinta da una boriosità che a Torino mi era insopportabilmente noiosa, me lo sono fatto spedire e magari leggerlo qua sarà possibile..
RispondiEliminaNon ho avuto ancora alcun contatto ravvicinato con la polizia ma mi ha impressionato la quantità di volanti e poliziotti presenti ovunque, e si raccontami!
La città è incredibile, un pò difficile per una donna di sera ma anche questo (te) lo racconto una volta..:)
Beh io ho proprio provato a leggerlo quand'ero lì in vacanza, ma dopo pochi paragrafi l'ho mollato.
RispondiEliminaAppena ho tempo (ti) racconto "Furto di Capodanno alla festa Erasums a Istanbul"