sogno sul divano, 6 dic

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In una via simile a quelle vecchie londinesi dico a gio di fare attenzione che a c’è la mia palestra e non voglio che mi veda la proprietaria, ci fermiamo davanti ad un pub giorgia entra convinta so che sta pensando alla birra, magari all’apertivo, c’è subito una grossa sala fumatori piena di fumo con dei tavolini bassi e numerosi tipo anni 40, stiamo però in un altra sala più piccola luminosa al posto dei tavolini dei banchi di scuola tutti allieati a formare un grande tavolo lungo e rettangolare. ora sono seduta a capotavola c’è molta più gente, tutti conoscenti, penso che sia una cosa organizzata, dante alla mia sinistra, mi scambio un sorriso con jhonny che è in piedi mentre vado a prendere un involtino di carne ricorperto di foglie verdi bollite è buono, c’è tantissimo da mangiare pizza pasta tutti mangiano.Non so se ho i soldi per pagare tutto questo dico a giorgia che mi sorride. C’è anche fede che non vedo ma percepisco il suo sguardo.

sembra la mia festa di compleanno, mi sembra tutto organizzato, dante a un certo punto mi dice di cercare nel sottobanco del tavolo, che è dipinto come un tappeto per bambini con le strade e le colline verdi, dante dice tipo una cosa “cerca qui qua e la” attaccati sotto con lo schock ci sono piccoli oggetti, come gocce marroni e lucide, e pedine del monopoli, e alla fine vedo che sto staccando delle foto molto vecchie, le foto dei parenti morti dei presenti, tutti sembrano molto contenti che io le abbia sorridono, io mi spavento, tutti vogliono che capisca che è un gran messaggio questo.

giorgia mi dice mentre mi da la foto di un morto (che potrebbe essere suo padre ma è molto vecchia la foto) “sai cosa mi ha detto l’ultima volta? di lasciargli un pensierino” io mi metto a piangere per la tristezza di tutte queste perdite.

poi di improvviso la scena finisce ed è tipo come se tutto fosse parte di uno mattina quei pezzi recitati che mettono ogni tanto e noi eravamo gli attori la voce del conduttore dice “il razzismo è una cosa terribile, la diversità ci arricchisce tutti”

poi vedo una ragazzina bionda con i capelli lunghissimi e gli occhi neri che spinge una neonata nel passeggino, penso che siano figlie mie, camminano per il buio molto chiare vicino ad un fiume in città.

mi sveglio angosciatissima