Salomè

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" Della tua bocca sono innamorata, Iokanaan. La tua bocca è come una striscia scarlatta su una torre d'avorio. È come un melograno tagliato da un coltello d'avorio. I fiori di melograno che sbocciano nei giardini di Tiro e sono più rossi delle rose, non sono così rossi. I rossi squilli delle trombe che annunciano la venuta dei re e spaventano il nemico non sono così rossi. La tua bocca è più rossa dei piedi di quelli che pestano l'uva nelle tinozze. I tuoi piedi sono più rossi dei piedi delle colombe che vivono nei templi e vengono nutrite dai preti. È più rossa dei piedi di colui che torna dalla foresta dopo aver ammazzato un leone e visto tigri dorate. La tua bocca è come un ramo di corallo che i pescatori hanno trovato nel crepuscolo del mare e che conservano per i re...! È come il vermiglio che i moabiti trovano nelle miniere di Moab e che i re prendono per sé. È come l'arco del re dei persi dipinto di vermiglio e rifinito con corna di corallo. Niente al mondo è rosso come la tua bocca... Lascia che baci la tua bocca."